Dal 20 Maggio al 12 giugno 2016 è stata aperta al pubblico, al Quirinale, la mostra “Orizzonti d’Italia dagli elicotteri della Polizia di Stato”  che ha esposto 30 lightbox di Massimo Sestini, in formato 125×200, di Lampedusa, Catania, Alcamo, Palermo, Trapani, Stromboli, lo stretto di Messina, Reggio Calabria, Capri, Napoli, Ferrazzano e Campobasso, Roma, Porto Cervo, Assisi, Firenze, Genova, Torino, le Alpi, Milano, Riva del Garda e Torbole, le Dolomiti, Cortina, Venezia, Trieste, Recanati, Taranto.

Massimo Sestini, da trenta anni impegnato nell’arte della fotografia, ha realizzato, da elicotteri in volo, le fotografie in mostra che ritraggono suggestivi paesaggi del nostro Paese durante la fase del crepuscolo. La ripresa perpendicolare, come quella zenitale, è la caratteristica della sua tecnica che offre una prospettiva dimensionale totalmente opposta a quella che si vede dal basso.

Lo zoom di Massimo Sestini quest’anno ha dato vita al calendario della Polizia di Stato 2016. Con la foto di un barcone di migranti tratti in salvo dalle operazioni “Mare Nostrum”, Sestini ha vinto il World Press Photo 2015, uno dei premi mondiali più importanti del settore. Nella mostra le foto sono stampate a base due metri su pellicole trasparenti, retroilluminate da luci led diffuse da speciali pannelli studiati per distribuire uniformemente l’illuminazione.

I 30 lightbox realizzati per Massimo Sestini sono stati stampati con il nostro ingraditore digitale Durst Lambda su Kodak Duratrans a sviluppo chimico.
Abbiamo scelto questo supporto in quanto è ancora l’unico a garantire neri fotografici anche se retro illuminato.
Trattandosi di foto notturne la profondità dei neri e la brillantezza delle alte luci sono stati da subito elementi cardine nella realizzazione di questa serie fotografica.

Risolto il problema della densità dei neri siamo passati alla lavorazione delle immagini eliminando da prima il rumore per poi interpolarle portandole alle dimensioni richieste dall’allestimento. Questo processo ha reso possibile la stampa di grandissimi lightbox anche grazie alle caratteristiche della stampa Lambda.

Le strutture e i pannelli diffusori hanno uno spessore di crica 6 Centimetri poichè ormai ci siamo totalmente affidati alla tecnologia LED. Questo permette la costruzione di lightbox estremamente sottili, a basso consumo energetico e con bassissime emissioni termiche.

Essendo prodotti totalmente artigianali ogni pannello e circuito LED è stato adattato per il tipo di foto a cui era dedicato. Fra le personalizzazioni dispoinibili c’è l’installazione di dimmer indipendenti. Rendere più o meno luminoso la retroilluminazione del pannello permette di compensare comodamente la variazioni della luce ambiente della sede espositiva.

Oltre a curare la stampa e la realizzazione dei lightbox il nostro laboratorio ha anche fornito le strutture espositive auto portanti e ha provveduto all’installazione della mostra dopo aver curato la logistica e la spedizione con casse museali a norma.

La realizazione di questa mostra ha rappresentato un momento importantissimo per la storia del nostro laboratorio e una ulteriore conferma del nostro rapporto di fiducia con l’autore. Inoltre la committenza è stata una fra le più importanti e grazie al nostro reparto amministrativo ormai la collaborazione con istituzioni importanti sta diventando la norma.

Per finire è difficile descrivere l’emozione di avere contribuito alla realizzazione di un evento così bello all’interno del Quirinale stesso.