MOBILE PHOTOGRAPHY
&
STAMPA FINE ART
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LA MOBILE PHOTOGRAPHY OGGI

Negli ultimi dieci anni la diffusione capillare degli smartphone dotati di fotocamere più o meno performanti ha reso possibile un tipo di fotografia pervasiva, continua e diffusa che ha preso il nome di "Mobile Photography". Questo neologismo ha un significato abbastanza semplice poichè se lo traduciamo letteralmente dall'inglese vuol dire: fotografia da cellulare.
Oggigiorno tutti i possessori di smartphone si portano dietro una macchina fotografica "fusa" irreversibilmente col loro apparecchio telefonico connesso 24H al web. La possibilità di poter scattare fotografie in qualsiasi momento della giornata e di condividerle sui vari social ha fatto crescere esponenzialmente la produzione di immagini fotografiche.
Persone che fino a pochi anni fa non si sarebbero interessati minimamente alla fotografia oggi scattano tantissime foto al giorno diventando anche essi più o meno inconsapevolmente dei fotografi o dei fotografanti.
Questo articolo ovviamente non si occuperà del complesso rapporto che sussiste fra piattaforme social, auto rappresentazione e medium fotografico e soprattutto di stabilire se uno smartphone è meglio/peggio o diverso da una macchina fotografica.

Come detto precedentemente il volano che ha spinto le case produttrici di cellulari a includere nei propri prodotti fotocamere  sempre più performanti è costituito dal fatto che grazie al web è possibile condividere in tempo reali le proprie immagini. Nel tempo questa velocità di condivisione è andata via via crescendo di fatto annullando la distanza temporale fra lo scatto e la condivisione. Questa nuova forma di fotografia usa e getta era un qualcosa di impensabile fino allo scorso decennio.
Se agli albori dei social network su mobile i processi di condivisione erano lenti e macchinosi oggi grazie alle intsagram stories è possibile fare vere e proprie dirette video e condividere le foto nel momento in cui le abbiamo scattate.
Chiaramente queste nuove modalità di realizzazione e di condivisione delle immagini ha focalizzato l'attenzione di tutti facendo passare in secondo piano le possibilità di fruizione off line delle fotografie da mobile photography.

Con il termine fruizione off line delle immagini scattate con smartphone mi riferisco alla loro versione stampata. La mobile photography essendo nata come una appendice dei moderni smartphone è sempre stata considerata come un qualcosa di accessorio e minoritario rispetto alla "vera fotografia" eseguita con apparecchiature totalmente dedicate a essa.
L'ibridazione fra fotocamera digitale e cellulare è stata la forza e anche il difetto congenito di questo nuovo modo di fare fotografia.
Grazie agli smartphone abbiamo la possibilità di scattare in qualsiasi momento della giornata un numero praticamente infinito di fotografie e di poterle vedere, post produrre e condividere in tempo reale. Tuttavia questa cornucopia di nuove immagini che ogni giorno intasano le nostre bacheche e profili social sembrano rendere la singola fotografia meno preziosa.
Inoltre i primi dispositivi di telefonia mobile dotati di fotocamera digitale erano in grado di realizzare immagini a bassissima risoluzione e caratterizzate da enormi problemi di rumore e incisione soprattutto in condizioni di bassa luminosità. In laboratorio infatti molto spesso sentiamo dire ai nostri clienti: "sembra una foto fatta col cellulare" quando si riferiscono a file dove l'immagine appare sgranata o eccessivamente rumorosa.

Allo stato attuale la tecnologia dietro alla fotografia digitale ha fatto passi avanti enormi e ciò ha accresciuto enormemente la qualità dei sensori e contemporaneamente ne ha abbassato radicalmente il costo. I costruttori di telefoni più famosi resosi conto del grandissimo interesse suscitato dalla fotografia mobile si sono impegnati in una corsa alla fotocamera integrata migliore.
Il risultato sono smartphone che al top della gamma possono realizzare fotografie che possono facilmente diventare stampe fine art anche di grande formato.

LA RIVOLUZIONE DEI MOBILE RAW

Spiegare le potenzialità degli smartphone come strumenti per la fotografia oggi può essere fatto utilizzando migliaia di parole e redigendo schede tecniche comparative e benchmark. Tuttavia OCCUPANDOCI DI STAMPA FOTOGRAFICA FINE ART e non di forum di tecnologia ci limiteremo a invitare chi ci legge a eseguire un semplicissimo esperimento.
Quasi tutti ormai sappiamo che i nostri cellulari (quelli di fascia alta) hanno la possiblità di scattare sia in JPEG che RAW (esatto amici! esattamente come le macchine fotografiche da millemila euri!) e che quindi possiamo lavorare i file raw con il nostro sviluppatore preferito.
Aprendo i files raw sulle nostre postazioni di lavoro noteremo come prima l'interessante range dinamico delle immagini realizzati con i nostri cellulari. Come seconda cosa però se confrontiamo il RAW con la sua versione JPEG "cucinata" dal nostro cellulare potremmo rimanere delusi per quanto riguarda l'incisione. Ovviamente l'incisione è un parametro che possiamo settare a nostro piacimento sia in fase di sviluppo che in post produzione pre stampa.
Scattare in RAW con un device mobile ci permette di poter bypassare i preset del dispositivo che lavorano per noi l'immagine. Questo chiaramente è un'opzione che allunga abbastanza i tempi e che sconsigliamo qualora si voglia caricare su Instagram le foto del proprio brunch domenicale...


Abbiamo visto che il nostro cellulare quindi se capace di salvare le foto in formato RAW ci permette una grandissima elasticità in fase di post produzione, questo perchè facendoci gestire in prima persona tutti i parametri dello sviluppo ci apre interessanti possibilità espressive.
Molto spesso infatti il sapore "artificiale" delle foto da cellulare non è tanto colpa del sensore del sensore della macchina fotografica ma di come il software che la gestisce elabora per noi lo scatto.
Una critica che si riscontra in moltissime recensioni a prescindere dal brand è la presenza di troppo sharpening o di colori falsati, tutte cose che attraverso l'elaborazione dei file RAW manuale possiamo tranquillamente evitare.

Se si è interessati alla mobile photography e a trasformare il proprio dispositivo mobile da un taccuino di appunti visivi a uno strumento fotografico a tutto tondo consigliamo quindi di scattare anche in RAW e di eseguire backup frequenti dei propri archivi fotografici.
Nel prossimo articolo parleremo di quali sono le dimensioni massime di stampa consigliata per quanto riguarda le tecnologie INKJET FINE ART e CPRINT CON INGRANDITORE DIGITALE LAMBDA e di come in realtà sia possibile ottenere stampe fotografiche di altissima qualità anche da file realizzati con smartphone di ultima generazione. Il tutto verrà corredato da un video che illustrerà i risultati di stampa in funzione dei tipi di immagine e di carte fine art impiegate.

Alla luce di quanto vedremo nel prossimo articolo (che al momento sto ancora scrivendo) molti di voi riguarderanno alle foto realizzate con il cellulare e troveranno alcune sicuramente degne di essere stampate in fine art!