Contrariamente a quanto si pensi un laboratorio come il nostro non lavora soltanto con i fotografi “puri” ma spesso partecipa alla realizzazione di importanti allestimenti composti da più medium. Infatti nell’ambito dell’arte contemporanea la tendenza a utilizzare la fotografia come “strumento” si è fortemente consolidata. Per questo motivo numerosi autori contemporanei, all’interno delle loro personali, alternano foto stampate a installazioni e a pezzi di video arte.
La fotografia diventa quindi parte di un contesto espositivo articolato dove diversi medium dialogano e rinforzano il messaggio dell’autore.
All’interno della personale di Ahmed Mater organizzata da Galleria Continua sono presenti numerose stampe cromogeniche di grandissime dimensione montate su dibond. La sfida in questo caso è stata prima di tutto logistica in quando produrre in breve tempo opere d’arte così voluminose presuppone un grande impegno organizzativo e produttivo. Quando ci si relaziona con autori così importanti rappresentati da un’eccellenza dell’arte contemporanea come la Galleria Continua gli standard sono estremamente alti. Alla canonica fase di ottimizzazione dei files è seguita la stampa cromogenica a ingranditore digitale Lambda Durst che come al solito si è dimostrato un’ottima scelta sia per resa finale che per gestione delle stampe stesse. Trattandosi di stampe fotografiche di grande formato i montaggi museali che abbiamo effettuato hanno richiesto estrema perizia. L’autore ha scelto per la presentazione delle sue opere fotografiche la soluzione più minimale e cioè quella del montaggio museale su dibond con profili di alluminio auto portanti.

Relazionarsi con soggetti internazionali di questo tipo risulta essere un’esperienza di grande crescita personale e professionale. Chiaramente le aspettative sono molto alte ma soddisfare i bisogni di chi ibrida la fotografia con altri medium dona la possibilità di uscire dai soliti schemi produttivi e di implementare nuovi flussi di lavoro. Chi tratta la fotografia in modo “puro” molto spesso si trova limitato in fase di produzione da tutta una serie di regole non scritte. Questi canoni alla fine rischiano di livellare la realizzazione finale dei soggetti. Sia che si parli di stampa fine art ink jet Digigraphie o di stampa Cromogenica Lambda questo tipo di autori contemporanei guarda alle proprie opere non tanto come a immagini ma come oggetti finiti che occuperanno uno spazio fisico all’interno del proprio allestimento.
E’ curioso notare come proprio in questo tipo di autori troviamo spesso un grandissimo interesse e curiosità per le carte da stampa fotografica o sui materiali impiegati per i montaggi. Questo modo di approcciarsi all’immagine e alla stampa fotografica in maniera “materica” e fisica è un’attitudine che assecondiamo volentieri in quanto rappresenta un sincero riconoscimento del nostro lavoro.