GILDARDO GALLO – “Brujas” PIGMENT PRINT DI GRANDISSMO FORMATO

Il nostro laboratorio negli anni ha continuato costantemente a investire in ammodernamenti e formazione cosa che ci permette in molti casi di precedere le necessità degli autori che si rivolgono a noi. Questo dinamismo tecnico è il sottofondo delle relazioni umane che si sono mantenute costanti negli anni. Nella nostra professione è infatti cruciale curare in maniera attenta e puntuale la sua componente collaborativa. Questo modo di relazionarsi agli autori permette lo stabilirsi di relazioni durature che in molti casi hanno contribuito a arricchire e a influenzare positivamente il nostro percorso come laboratorio fotografico professionale. Una di queste relazioni felici è quella che si è creata con Gildardo Gallo: autore messicano che ormai vive da svariati anni a Firenze e che ci sta accompagnando da tantissimo tempo. Gildardo è un autore che “costruisce” i suoi scatti in studio e non lascia niente al caso, la fotografia è un mezzo per realizzare le sue visioni. Lavorando con un autore ben consapevole del risultato che vuole ottenere, nonostante la complessità delle lavorazioni richieste, il processo di finalizzazione e stampa scorre senza problemi. Il video che troverete in questo articolo è il time lapse di una delle molteplici sessioni di stampa che abbiamo effettuato con Gildardo in occasione della sua imminente personale in Messico. Trattandosi di scatti a altissima risoluzione realizzati con il medio formato digitale di casa Hasselblad l’autore ha avuto la possibilità di realizzare stampe di grandissimo formato. Dopo aver svolto un breve incontro per scegliere il tipo di carta migliore in relazione ai soggetti e ai toni principali della serie siamo passati a una intensa fase di pre stampa e poi di produzione. Come tecnologia di stampa abbiamo optato per la stampa fine art a pigmenti Epson Ultrachrome della nostra nuova Epson P 20.000 mentre la Hahnemuhle Fine Art Baryta è stata la carta fine art certificata selezionata. Questa combinazione è risultata quella più adatta per poter stampare al meglio le immagini di Gildardo. Trattandosi infatti di opere che presentano fondi estremamente scuri con soggetti invece chiari e con i toni della pelle estremamente sfumati e delicati le grandi potenzialità della nuova Epson P 20.000 si sono rivelate cruciali. Questa stampante fine art di grande formato (larghezza massima 162 cm.) permette non solo di stampare su tutti i tipi di carte ma di ottenere fondi estremamente compatti con sfumature perfette a prescindere dal supporto. Inoltre i toni intermedi vengono riprodotti in maniera impeccabile grazie alla presenza di ben quattro cartucce dedicate alle tonalità light. La carta Hahnemuhle Fine Art Baryta invece in funzione del suo supporto in cotone e della sua emulsione studiata per produrre neri profondissimi ha fornito la materia ideale sulla quale stampare le immagini di Gildardo.
Viste le dimensioni ragguardevoli della serie e cioè opere di formato 150×360 cm. e 150×200 cm. la fase di post produzione collaborativa e di stampa è stata molto intensa. Abbiamo lavorato e finalizzato le immagini con l’autore per poi realizzare le prove di stampa che poi ci hanno portati senza problemi alle opere finite. Questo processo è stato coadiuvato anche dall’utilizzo di un nuovo RIP di stampa che permette di gestire le inchiostrazioni in maniera estremamente precisa. Infatti per ottenere neri pieni non bisogna semplicemente mettere più inchiostro possibile sulla carta ma anzi al contrario trovare la giusta misura di inchiostrazione che permette alla carta di assorbire il pigmento senza che ne venga affogata. In questa modo si ottengono ombre profonde, ricche di dettagli e senza nessun tipo di artefatto. Stampare a pigmenti in fine art ormai è una pratica alla portata dei più poiché l’informatizzazione ha enormemente semplificato e spesso banalizzato il processo di stampa. Essere un foto laboratorio professionale consiste nell’innovare questo tipo di pratiche e di padroneggiarle gestendole in maniera scientifica. Un lavoro come quello che abbiamo fatto per Gildardo infatti sarebbe stato impossibile senza avere avuto a monte una gestione del colore ormai rodata supportata da una post produzione finalizzata alla stampa fatta anche da tantissima esperienza. Come ultima cosa la gestione di stampe così grandi e delicate deve avvenire in uno spazio di lavoro grande e con personale qualificato. Eseguire montaggi su dibond e incorniciare opere così grandi non sono operazioni per niente banali. La cosa che più ci ha fatto piacere di questo ultimo lavoro è stata la linearità del processo di produzione della mostra in quanto dall’inizio alla fine tutti gli step si sono succeduti senza problemi o ripensamenti anche perchè abbiamo seguito in itinere le istruzioni dell’autore. Ora la mostra è già stata riposta nelle casse museali per il trasporto che abbiamo realizzato su misura e si trova in viaggio per il Messico dove verrà esposta nella città di Morelia.