COLORING 
&
HARD PROOFING
con
GUIDO ARGENTINI

TECNICA E INTERPRETAZIONE

La fotografia è per sua natura un tipo di medium estremamente tecnico. Infatti essa fino dai suoi albori ha sempre rappresentato un punto di convergenza per le tecnologie più avanzate dell'epoca.
E' nata come una sintesi fra chimica, ottica e matematica e ora nel 2020 la parte digitale e elettronica si è aggiunta a questa complessa equazione.

Sia la fotografia scattata che quella stampata quindi necessitano di continui aggiornamenti sul piano tecnico e dell'hardware.
Questa continua corsa all'innovazione negli ultimi anni tuttavia ha generato in molti autori il desiderio di lavorare con mezzi “lenti” per concentrarsi al massimo sul processo creativo e di pianificazione dell'immagine.
Stiamo assistendo a un grande ritorno verso la fotografia su pellicola e alla STAMPA FINE ART.

Queste due tendenze nascono dal desiderio di tornare a “toccare le immagini”. Amiamo dire che il nostro lavoro consiste nel trasformare le immagini in oggetti d'arte belli e duraturi nel tempo. Per fare questo uniamo le migliori tecnologie della stampa fotografica al saper fare artigianale tipico del nostro territorio.
Ma tutto questo non basta infatti la tecnica e la manualità fine a se stesse servono a ben poco, esse devono essere infatti guidate dall'empatia e dalla voglia di stabilire relazioni con chi si affida alla nostra esperienza.

La sessione di coloring e hard proofing che abbiamo eseguito insieme al nostro cliente veterano e amico Guido Argentini rappresenta benissimo questa convergenza di expertise tecnico/relazionali.

All'interno del nostro laboratorio professionale diamo grandissima importanza alla post produzione collaborativa poiché è fondamentale poterci confrontare direttamente con gli autori delle immagini magari condividendo la stessa workstation con schermo calibrato.

Questo ci permette di avere una base comune e di progettare insieme le eventuali correzioni e modifiche ai file originali. Il motivo di questi interventi sono principalmente due e cioè ottimizzare la foto per l'output di stampa o finalizzare l'immagine magari modificandola in maniera incisiva ma sempre nel rispetto della visione di chi l'ha realizzata.

Con Guido nello specifico ci siamo impegnati in una interessante e divertente sessione di coloring e ottimizzazione per la stampa di alcune fra le sue immgini più iconiche su un supporto estremamente particolare.
Guido ha infatti deciso di creare una tiratura limitatissima dei suoi classici utilizzando la carta fine art Hahnemuhle Photo Rag Metallic. Questo supporto unico è stato scelto insieme all'autore per il suo caratteristico finishing metallizzato unito però all'inconfondibile coating lustre leggermente texturizzato delle Photo Rag Baryta Hahnemuhle.
Questa carta straordinaria unita ai pigmenti Lucia del nostro plotter Canon Image Prograf 4000 è l'unica capace di creare effetti “foglia oro”.

Avere i mezzi tecnici per realizzare qualcosa di bello non vuol dire poterlo fare. Infatti è fondamentale conoscere questi mezzi e saperli declinare in base alle esigenze di chi ci troviamo davanti.
Lavorare con un autore esigente come Guido Argentini è un grande stimolo non solo per utilizzare questi strumenti al meglio ma anche per “forzarne i limiti”.

Guido voleva realizzare una tiratura limitata delle sue immagini più apprezzate in versione “Gold e Silver”. Per questo era necessario trovare una carta che pur avendo neri profondi e sfumature precise fosse capace di riprodurre un effetto foglia oro.
I pigmenti inkjet fine art non permettono di aggiungere pantoni o verniciature metalliche ma possono stampare in maniera superba su carte appositamente studiate come appunto la citata metallic di casa Hahnemuhle.

Grazie al suo unico finishing metallizzato i pigmenti depositati sull'emulsione, una volta illuminati, si accendono in maniera sorprendente. Quindi basta stendere un velo di colore per avere tinte piatte estremamente brillanti.
Infatti questo tipo di carta si adatta benissimo a immagini monocromatiche (il bianco e nero è stupendo) comprese quelle con toning estremi come quello oro realizzato per Guido.

Tuttavia per arrivare velocemente al risultato desiderato dall'autore è stato necessario lavorare insieme unendo la nostra expertise al suo gusto. Da questo processo iterativo sono nate le prime test print che poi come vederemo nella parte successiva dell'articolo hanno dato vita all'opera finale.


DA IMMAGINE A OGGETTO D'ARTE

Sia il fotografo professionista che l'amatore evoluto che viene presso il nostro laboratorio cercano una struttura capace di trasformare il loro progetto visivo in realtà.
I passaggi che portano all'opera finita sono molteplici e per ottenere il massimo è necessario che siano eseguiti in maniera impeccabile e sempre nel rispetto della committenza.

Per questo motivo diamo estrema importanza al momento della stampa collaborativa poiché è l'unico modo per regolare tutte quelle finezze che sommate fanno la differenza fra un'opera riuscita e una invece mediocre.

Spesso questa differenza è rappresentata da piccolissime sfumature che per i più potrebbero sembrare fissazioni da pedanti.
Nel caso di Guido Argentini questa ricerca della perfezione è caratteristica di tutto il suo percorso creativo e si riflette anche nella cura con cui segue la preparazione delle sue opere.
Come è possibile vedere dalle immagini nella gallery per trovare la giusta tonalizzazione per questa serie antologica limitata è stato necessario lavorare in maniera iterativa.
Infatti la tonalizzazione delle immagini monocromatiche se da una parte è un procedimento abbastanza semplice richiede estrema precisione e consapevolezza nella gestione sia delle cromie che dei contrasti.

E' infatti fondamentale che l'intervento di tonalizzazione esalti il contenuto e la struttura dell'immagine senza diventare soverchiante e che soprattutto sia cromaticamente in linea con quanto previsualizzato dall'autore.

Questo procedimento richiede prima un soft proofing mediante schermo calibrato e poi successivamente la stampa in strip delle varie versioni dell'esecutivo. Questi test servono poi come base per le future correzioni che via via si avvicineranno sempre di più a quella che poi diventerà l'esecutivo di stampa finale.

Il risultato di questa intensa sesisone di stampa collaborativa è stato un preset di curve di contrasto e toning che poi abbiamo applicato a tutte le immagini antologiche selezionate da Guido.
E' stato con grandissimo piacere vedere i suoi bellissimi scatti in bianco e nero trasformarsi in fine art print dove gli incarnati perfetti delle modelle si erano trasformati in morbide superfici cangianti fatte di argento e oro.

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