ANDREA BOTTO – KA-BOOM: Grandi Esplosioni richiedono Grandi Formati

Andrea Botto è un autore che negli ultimi dieci anni ha raggiunto traguardi sempre più importanti fino a arrivare nel 2014 fra i finalisti a Paris Photo del prestigioso “Foundation First PhotoBook Award”. Nonostante utilizzi la fotografia in modo estremamente contemporanea Andrea è anche un amante e un conoscitore della stampa. Nel corso di una delle nostre lunghe sessioni in laboratorio infatti ci ha raccontato che da “giovane” lui stesso stampava in bianco e nero su carta baritata i matrimoni per un fotografo locale. Questa consuetudine con la stampa poi gli è stata molto utile nella sua professione di fotografo. Lavorare con un autore del genere che conosce e rispetta il lavoro dello stampatore è un’arma a doppio taglio. Da una parte infatti abbiamo una persona capace di comprendere i limiti del medium fotografico ma proprio a causa di questa sua comprensione pretende (giustamente) il massimo. Andrea si è rivolto a noi per la prima volta ormai tre anni fa con il desiderio di trovare un laboratorio che potesse gestire le sue pellicole piane 4×5, acuisirle digitalmente con uno scanner a tamburo e successivamente stamparli dopo un’attenta fase di post produzione e correzione colore. Il nostro laboratorio fotografico professionale è nato proprio negli anni settanta come centro di sviluppo pellicole negative, diapositive sia colore e bianco e nero. Per questo motivo la prosecuzione naturale di questo percorso è l’esserci specializzati nelle scansioni a tamburo con la tecnica wet mount mentre per i lavori meno impegnativi utilizziamo uno scanner Imacon di ultima generazione. Le cinquanta e passa scansioni e post produzione che abbiamo eseguito per Andrea sono le immagini del suo nuovo progetto “KA-BOOM”. Come si può facilmente desumere dall’onomatopea il tema è appunto quello delle esplosioni. Nello specifico si tratta di una vastissima serie di fotografie di esplosioni controllate di edifici, cave o costoni rocciosi per prevenire possibili valanghe. Andrea ha scelto di fotgorafare utilizzando il banco ottico e la pellicola piana 4×5 sia per poter realizzare stampe di grandissimo formato con la grana e la morbidezza caratteristiche di questo supporto ma anche per poter controllare almeglio la composizione e il fuoco dell’immagine. Abbiamo una serie fra la fotografia di paesaggio e quella di architettura, chiaramente il fotografo è dovuto sottostare alle tempistiche dettate dalla programmazioni delle esplosioni che doveva fotografare. Per questo motivo alle volte le condizioni di luce non sono propriamente ottimali. Le scansioni sono state eseguite nel modo più lineare possibile per ottenere il massimo di informazioni dal negativo, questa cosa è stata fondamentale nei controluce per ottenere il massimo dettaglio ai lati estremi dell’istogramma. Con l’autore abbiamo settato uno standard di scansione e di elaborazione, una volta fatto questo il lavoro è andato avanti in maniera estremamente fluida poichè le direttive di Andrea sono state molto chiare e realistiche.
Il risultato di questo lungo lavoro sono delle immagini a altissima definizione stampabili tranquillamente nel formato 150x190cm e dotate di un ampio range dinamico. I dettagli sono estremamente definiti mentre la grana è resa in maniera coerente e piacevole. Trattandosi di esplosioni la parte a cui abbiamo dovuto fare più attenzione è proprio quella del fumo generato dalle suddette, mantenere dettagli e leggibilità senza comprometterne la morbidezza è stato possibile grazie a questo tipo di scansione estremamente avanzato. II tutto è stato finalizzato con delle stampe ink jet Epson Digigraphie di grande formato che hanno esaltato ancora di più le caratteristiche di queste pellicole analogiche di grande formato. Andrea come al solito ha optato per una carta cotone museale Platine di Canson Inifinity. Questa semi luster riesce a raggiungere un ottimo contrasto pur mantenendo i dettagli nelle zone più critiche dell’istogramma, le caratteristiche già impressionanti di questo supporto vengono sfruttate al meglio grazie al nostri rip di stampa con generazione e gestione interna delle inchiostrazioni e dei profili colori. Anche in questo caso il nostro metodo di stampa collaborativa ha dato ottimi risultati in quanto dalla scansione, passando attraverso la post produzione e la stampa siamo riusciti (insieme all’autore) a creare delle stampe che rispettano totalmente la sua visione. “KA-BOOM” sarà prestissimo anche un libro fotografico edito dalle prestigiosissime Editions Bessard. Vi lasciamo quindi facendo un grandissimo in bocca al lupo a Andrea per questa sua nuova impresa editoriale della quale abbiamo avuto il privilegio di vedere le immagini in anteprima.