Introduzione alla stampa fotografica professionale 2: Definizione, Tecnologie e Standard Contemporanei

Lo stato dell'arte della Stampa Fine Art oggi
Oggigiorno quando ci si riferisce a una stampa fotografica professionale di qualità si usa il termine: “Inkjet fine art print” o “giclée print”. Ma quale è il loro reale significato?
Entrambe sono sinonimi della stessa tecnica di stampa: la prima in inglese e la seconda in francese.
Questa tecnica di stampa si basa sul principio apparentemente semplice di “spruzzare” il pigmento in maniera controllata su una superficie appositamente progettata in modo da riprodurre immagini, disegni e testi. Infatti Inkjet in inglese vuole dire letteralmente “getto di inchiostro” mentre giclée significa spruzzata (letteralmente stampa spruzzata)
Ovviamente una stampa ink jet fine art non si limita a essere definita dal suo metodo di realizzazione ma trae la sua qualità e durata dai pigmenti utilizzati e dalla carta che poi diventerà la base della stampa fotografica.
Epson per esempio ha fatto della combinazione fra: Tecnologia di Stampa+ Pigmenti Certificati + Carte Certificate il fulcro della sua certificazione di durata che prende il nome di EPSON DIGIGRAPHIE di cui il nostro laboratorio si è dotato sino dalla sua comparsa.
Canon da parte sua pur non avendo un sistema di certificazione con timbri a secco e altri gadget garantisce anche essa la durata archiviale delle stampe realizzate con pigmenti CANON LUCIA e carte certificate acid free museali.
In tutti e due casi ci troviamo davanti a brand storici utilizzati dai più grandi fotografi per realizzare e vendere le proprie stampe fotografiche e opere.

Il nostro laboratorio fotografico professionale situato nei pressi di Firenze è stato fra i primi a livello italiano a adottare plotter inkjet. Infatti nei nostri quasi trenta anni di attività nel mondo della stampa fotografica professionale e dello sviluppo pellicole abbiamo sempre cercato di precedere le evoluzioni tecniche del settore.
Il nostro viaggio è cominciato con lo sviluppo diapositive/negativi, poi con la stampa a ingranditore analogico in seguito abbandonato per la stampa a INGRANDITORE DIGITALE LAMBDA DURST affiancato ai primi plotter a getto di inchiostro.




Il termine stampa fine art inkjet è ormai entrato nell'uso comune anche perché sono in commercio sistemi di stampa prosumer che utilizzano le stesse tecnologie e pigmenti dei plotter di grande formato. Inoltre la tecnologia di stampa giclée permette di stampare in maniera estremamente semplice su supporti che con l'analogico erano quasi inaccessibili. Da ormai più di un decennio è possibile stampare su carte rag ultra matte sia da acquerello che da incisione oppure realizzare STAMPE FINE ARTE SU TELA CANVAS.
Tecnicamente con un investimento abbastanza contenuto è possibile realizzare “stampe fine art”, tuttavia l'accoppiata carta cotone museale con pigmento certificato se da una parte garantisce la durata dell'opera non assicura stampe perfette e durature poiché intervengono altri fattori estremamente complessi come ad esempio i materiali che si usano per presentare o conservare r suddette stampe.
Inoltre un laboratorio fotografico come il nostro ha il grande vantaggio di essere dotato di figure professionali specializzate che sono in grado di risolvere tempestivamente tutte le problematiche che emergono quando si vuole trasformare un'immagine fotografica in un'opera d'arte.
Per questo motivo oltre a coprire qualsiasi tipo di formato relativo alla stampa fine art inkjet o cromogenica siamo dotati di plotter di ultima generazione sia Canon che Epson.
Questo ci permette di avere la giusta tecnologia di stampa per ogni tipo di immagine, proprio di questo parleremo nel prossimo articolo dove confrontiamo queste due incredibili tecnologie di stampa fine art.