Collaborative Fine Art Printmaking Vs. Stampa Fine Art

Fino a una quindicina di anni la manipolazione e la stampa digitale delle immagini era a appannaggio di realtà professionali di fascia alta.
Col passare degli anni e il conseguente calo dei prezzi l’elaborazione digitale dell’immagine ha fatto il suo ingresso anche in realtà meno specializzate fino a raggiungere le case dei fotoamatori e degli appassionati in generale. Lo stesso anche se in maniera più lenta è avvenuto con le stampanti.
Oggigiorno tutti abbiamo una stampante a colori in casa ma se pensiamo a quale era la situazione fino al 2000 ci rendiamo conto che in pochi anni abbiamo fatto passi da gigante.
In definitiva questa diffusione di computer, software e stampanti a prezzi popolari ha dato la possibilità a un numero sempre maggiore di persone di stampare amatorialmente le proprie foto. Un fenomeno simile a quello che è avvenuto con la diffusione massiccia della macchine fotografiche digitali che ha profondamente cambiato il modo di fotografare e il mercato stesso della fotografia professionale

Il digitale ha di fatto “tagliato” le figure intermediarie fra l’Autore e il Prodotto Finito in quanto teoricamente Autore e Produttore possono essere la stessa persona.
Tutto cominciò col crollo dello sviluppo delle pellicole che rappresentava un’entrata fissa per laboratori grandi e piccoli poi col passare del tempo la stessa cosa è avvenuta per la stampa di piccoli formati.
In pochi anni quindi abbiamo assistito alla scomparsa di un incredibile numero di laboratori: grandi e piccoli.
I sopravvissuti si sono riorganizzati offrendo servizi sempre più specifici.

Qui entra in gioco il termine FINE ART, che mai quanto in questi ultimi anni ha avuto una diffusione così capillare all’interno degli ambienti fotografici.
Discutere se una stampa digitale può essere definita veramente FINE ART mi sembra totalmente inutile e fuoriviante.
Diciamo piuttosto che la definizione di FINE ART DIGITALE  si riferisce più alla bontà e alla certificabilità dei materiali impiegati che a un “saper fare” di chi la produce.

La grande enfasi che i brand danno ai loro prodotti definendoli FINE ART è una interessante strategia di marketing per fare sentire gli utenti partecipi di un processo di produzione quasi artigianale.  Anche se l’operazione di caricare un foglio in una stampante e premere print è più simile a fare una fotocopia che una stampa d’arte.

Lo stesso vale per le scansioni e la stampa da negativo, ormai con poche centinaia di euro si trovano scanner che ci permettono di acquisire i nostri supporti analogici in maniera accettabile.

Il fatto è che ” l’asticella dell’accettabilità” di una stampa o di una scansione col passare degli anni si è sempre più abbassata facendo perdere i benchmark qualitativi che fino a una decina di anni prima si davano per scontati.

Chiaramente il nostro comparto di stampa Ink Jet Fine Art vanta il meglio per quanto riguarda: stampanti, gestione colore e carte certificate ma questo è solo l’inizio che porta alla realizzazione di Opere fotografiche uniche che rendano totalmente la visione del loro autore.
In linea con le evoluzioni della stampa foto ink jet abbiamo i due plotter di casa Epson dedicati al fine art di grande formato più nuovi sul mercato e cioè uno Stylus 11.8800 e il nuovissimo SureColor P20.000 a Gamut esteso.

In questo ambiente turbolento e a rischio di inflazione entra in gioco il ruolo del Laboratorio Professionale che si appoggia su due fondamenti: Esperienza e Aggiornamento Tecnologico.
Il patrimonio più grande di un laboratorio come il nostro sono i suoi decenni di storia e la “consuetudine” con l’evoluzione delle tecnologie di stampa che ci hanno accompagnato. Per questo motivo eseguiamo ancora: stampe lambda cromogeniche (le famose c-print),  stampe in bianco e nero ai sali di argento, anche di grande formato o abbiamo ancora in funzione un bellissimo Scanner a Tamburo oltre al classico Imacon.

L’utilizzo di tecnologie “antiche” in sinergia con gli ultimi ritrovati in campo tecnico ci permette una grandissima flessibilità di realizzazione  e la possibilità di implementare lavorazioni esclusive. Questo è valido non solo per la sezione stampa ma anche per quella dei montaggi e della corniceria artigianale interna.
L’esperienza invece aggiunge valore alle stampe e alle lavorazioni che eseguiamo. In molto ormai sono in grado di ottenere una stampa “tecnicamente” buona ma pochi riescono a realizzare “un’Opera”.
Il rapporto con l’artista e l’autore che si rivolge a noi è la chiave di questa ulteriore evoluzione che trasforma un’azione banale come mandare in stampa un file in un lavoro di relazione alle volte lungo e complesso ma sempre ricco di soddisfazioni.

Il rapporto di stampa collaborativa non si esaurisce con la post produzione dei files o delle scansioni e la successiva pre stampa tramite hard proofing.
Il nostro laboratorio accompagna l’autore lungo tutto il percorso di realizzazione dell’Opera compresi i montaggi e l’incorniciatura fino a arrivare alla spedizione e alle casse museali.

Ci piace pensare al nostro servizio non come un qualcosa legato esclusivamente alla realizzazione di stampe fotografiche di grandissima qualità ma alla realizzazione di vere e proprie Opere.
Il termine Opera rimanda a un lavoro svolto da più mani che hanno un fine comune. Questo è quello che succede all’iterno del nostro laboratorio che è strutturato in modo che ogni fase della lavorazione abbia il suo reparto e il suo operatore.

Gli autori con i quali lavoriamo hanno quindi la possibilità di seguire insieme a noi tutte le fasi della creazione delle loro opere. Questo aggiunge un alto valore artigianale ai pezzi che andranno in mostra, in galleria o a abbellire le residenze dei committenti.

Da tempo abbiamo capito che la semplice Stampa “Fine Art” Digitale è un settore inflazionato e deprezzato dove l’attenzione alla qualità sia da parte degli operatori che dei fruitori è molto bassa per motivi economici e culturali.
Il nostro laboratorio è ormai diventato un punto di riferimento per moltissimi importanti autori e altrettanti appassionati amanti della fotografia grazie alla completezza e alla flessibilità dei suoi servizi.

Quello che ci distingue è l’idea che un’ottima Opera Fotografica non si limiti a stampe eccellenti e a ancora più eccellenti montaggi e cornici ma sia il risultato di un continuo percorso di mediazione e confronto con l’autore.
Il tutto supportato da solide base tecniche, artigianli e logistico/amministrative.

Il termine “Collaborative Fine Art Printmaking” descrive perfettamente la direzione che il nostro laboratorio segue da anni, fondando il proprio lavoro non sulle tendenze del momento ma sulle relazioni con gli autori e il mondo della fotografia che sono andate via via solidificandosi nel tempo.