Con l’evolversi delle tecnologie la stampa fotografica inkjet digitale ormai in quanto a colori riprodotti e densità non sembra avere rivali. Per quanto riguarda però la stampa di immagini monocromatiche specialmente in bianco e nero le cose cambiano.
Le stampanti ink jet infatti utlizzano una quadricromia “evoluta” dove i singoli colori vengono declinati in più sfumatura. Per questo ormai abbiamo stampanti che contengono fino a undici o dodici cartucce. La nostra nuovissima Epson P.20.000 addirittura vanta cinque cartucce dedicate alla monocromia. Questo permette di ottonere stampe in bianco e nero estremamente neutre e praticamenti esenti dal fenomeno del metamerismo.

Tuttavia per alcuni autori questo non è abbastanza poichè affezionati alla consistenza e alla profondità dei neri caratteristici della stampa classica ai sali di argento.
Per un laboratorio fotografico combinare le magnifiche caratteristiche della stampa tradizionale con le esigenze di riproducibilità dell’opera anche su grandi formati non è mai stato facile. Grazie al nostro ingranditore digitale LAMBDA DURST siamo tuttavia in grado di impressionare qualsiasi medium foto sensibile. La duttilità del sistema Durst ci permette infatti di stampare anche su carte ILFORD Baritate e Satinate.

Il Maestro Aurelio Amendola, veterano della camera oscura e della fotografia in bianco e nero ha trovato nella Silver Gelatin Print con Ingranditore Digitale Lambda la soluzione alle sue esigenze.
Questo tipo di stampa unisce la duttilità del digitale con le caratteristiche della stampa tradizionale a ingranditore. Inoltre la possibilità di arrivare a formati con lato massimo di 1 Metro consente di realizzare stampe ai sali di argento di grande formato e di elevatissima qualità.

Per il Maestro Amendola ormai abbiamo realizzato decine di mostre con questa tecnica poichè riesce a ridare alle sue imamgini il sapore della camera oscura. In questo caso particolare ci sono stati affidati un’interessantissima serie di negativi che poi sarebbero diventate stampe 100×100 cm. ritraenti Marino Marini.
Trattandosi di supporti analogici vintage dopo un’iniziale fase di lavaggio medante appositi prodotti certificati abbiamo proceduto con le scansioni a tamburo. Grazie al nostro scanner a tamburo e al montaggio con liquido siamo riusciti a minimizzare i graffi e i problemi relativi allo stato di conservazione e all’anzianità dei supporti.
La scansione a tamburo ci ha inoltre permesso di ottenere il massimo del range dinamico e dei particolari contenuti elle foto.
Successivamente abbiamo post prodotto le immagini con l’autore per raggiugnere la densità e aggiungere le mascherature come lui avrebbe fatto in amera oscura.

Il risultato di questo lavoro è esposto a Pistoia presso Il Palazzo del Tau nell’ambito di una mostra monografica di ritratti che hanno come protagonista Marino Marini.

La Stampa ai Sali di Argento con Ingranditore Digitale DURST Lambda permette di realizzare formati che fino all’arrivo del digitale erano un lusso e la cui produzione era minata da moltissime limitazioni tecniche.
Vedere foto scattate quasi quaranta anni fa stampate per la prima volta con un formato e una definizione così estrema è un ottimo spunto per riflettere sulle potenzialità che si creano fra il connubio di: fotografia analogica, scansioni high end e stampa digitale ai sali di argento con sviluppo manuale.