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JR: "DILUVIUM" @ CITTÀ DEL VATICANO.
Per il nostro laboratorio fotografico Fine Art il mondo della stampa diretta UV rappresenta una realtà relativamente nuova. Ormai siamo dotati da due anni di una stampante piana UV Epson V7000 che ci permette di realizzare stampe dirette su qualsiasi materiale, anche con effetti di rilievo Micro 3D.
La stampa diretta con essiccazione UV sembra qualcosa di abbastanza lontano da tutto quello che viene considerato Fine Art, ma in realtà è uno strumento molto utilizzato da un numero sempre maggiore di artisti che utilizzano la fotografia come mezzo per poi andare a creare installazioni o vere e proprie opere site specific, come il nostro amico JR in questo caso.
Online troverete numerosi articoli che parlano nel dettaglio della genesi di questa opera, del suo significato e di come si integra nel percorso museale “AQVA”. In questa sede, invece, ci focalizzeremo sugli aspetti produttivi, logistici e installativi che il nostro laboratorio fotografico Fine Art ha curato e che hanno portato all’allestimento, sulla facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana, dei 70 x 30 metri di stampa diretta su Dibond sorretti da ponteggi dedicati che compongono la grande onda dell’installazione “DILUVIUM” di JR.

Il rapporto che si è creato fra il nostro laboratorio e JR risale ormai al 2021, quando fummo contattati per la realizzazione di un’altra sua opera site specific di grandissime dimensioni: “La Ferita”, che poi fu installata sulla facciata di Palazzo Strozzi a Firenze. Per noi fu la prima produzione di questa tipologia ed entità. A distanza di ormai cinque anni possiamo ammettere che fu una sfida decisamente complessa, ma che poi ha gettato le basi per il successo che è stata la produzione e l’allestimento di “Diluvium” presso la Città del Vaticano.
Questo primo step è stato anche l’inizio della collaborazione per la produzione di Fine Art print 180 x 225 cm su carta baritata, rese possibili da un plotter che abbiamo modificato per raggiungere questo formato straordinario, per ora precluso ai plotter inkjet Fine Art commercialmente disponibili.
Il nostro mantra è che una stampa impeccabile è solo l’inizio del delicato percorso che porta all’opera finita. Se questo vale per una mostra fotografica composta da Fine Art print pannellizzate, incorniciate e magari rifinite con passe-partout e vetro museale, quando si tratta di opere come “Diluvium” il discorso è amplificato.
Tuttavia, grazie all’esperienza maturata in 50 anni di attività e negli allestimenti di gigantografie site specific come “La Ferita”, siamo riusciti a portare a termine il lavoro in maniera molto fluida e puntuale, anche grazie alla professionalità delle altre realtà che abbiamo coordinato e che sono ormai degli asset fondamentali per questo tipo di produzione.
Il primo step che ha dato avvio al delicato percorso che poi ha visto l’opera inaugurata personalmente da Papa Leone XIV è stato quello della visione e dell’ottimizzazione del file creato con estrema precisione dallo studio parigino di JR. La stragrande maggioranza del processo, infatti, si è sviluppata totalmente da remoto e quindi senza la presenza fisica dell’autore o dei suoi assistenti. Questo la dice lunga sul grado di fiducia riposta nella nostra expertise.
Come prima cosa, appunto, ci siamo concentrati sulla qualità di stampa, per noi punto fondamentale. Infatti, anche se si trattava di un’installazione site specific composta da stampe dirette su Dibond, abbiamo affrontato il lato stampa come se si trattasse di un’opera di piccole dimensioni, in modo da renderla fruibile non solo nel suo insieme, ma anche da vicino.
JR si è dichiaratamente ispirato alle incisioni di Gustave Doré come base per questa sua gigantografia. Infatti, è proprio il tratto tipico dell’incisione xilografica che Doré usa per le immagini della Divina Commedia a essere il protagonista di questa impressionante installazione site specific.
In fase di prestampa ci siamo concentrati su un’ottimizzazione dell’immagine che preservasse la pulizia e l’incisione del tratto, senza però creare un esecutivo ingestibile dai software di stampa e dalle macchine dedicate alla stampa piana UV. Alla fine anche questa fase è stata gestita abbastanza velocemente, anche perché abbiamo fatto in grande quello che facciamo tutti i giorni quando i nostri clienti ci affidano le loro immagini.
Dopo una serie di prove di stampa e di confronti con JR e il suo team di Parigi, abbiamo individuato la soluzione più funzionale ed esteticamente appagante e siamo passati direttamente ai test su Dibond.
L’aspetto più complesso nella gestione di un volume simile di stampa non è tanto l’aspetto quantitativo, ma quello qualitativo. Infatti, grazie a sistemi di stampa in piano di tipo industriale è possibile avere un’ottima produttività e velocità, però alle volte a discapito della consistenza e dell’omogeneità. “Diluvium” è infatti un’opera composta da ben 190 pannelli di Dibond che, uniti, vanno a formare una gigantesca onda interamente composta da tratti xilografici duotono. Questo vuol dire che tutti i pannelli devono necessariamente avere la stessa densità di nero e lo stesso contrasto tonale, in modo da restituire un’immagine uniforme e continua.


Tuttavia, grazie alla professionalità e a un attento controllo qualità, tutte e 190 le lastre di Dibond stampate direttamente tramite pigmenti a essiccazione UV sono risultate perfettamente omogenee e hanno dato vita a quella che è già una delle installazioni site specific più iconiche create da JR.
Tutto il processo di stampa si è svolto a Firenze/Calenzano e poi le lastre sono state trasportate in location, in modo che gli allestitori potessero installarle nella grande struttura di tubolari progettata per l’occasione. L’aspetto logistico di questa produzione è stato particolarmente impegnativo, poiché è stato necessario coordinare non solo il processo di stampa, ma anche quello di progettazione e costruzione dello “scheletro” della grande onda di JR.
Dovendo coprire la facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana, era infatti tassativo realizzare una struttura solida e che non andasse a intaccare le opere murarie dell’edificio in maniera irreversibile. Per questo motivo è stato necessario un accurato studio architettonico e ingegneristico che poi ha dato vita a una struttura praticamente autoportante, che ha avuto bisogno di pochissimi punti di contatto con l’edificio storico. Questa soluzione è stata passata al vaglio tecnico dalle autorità vaticane, in modo da valutarne l’impatto e la sicurezza.
Una volta ultimato il montaggio di questa imponente struttura tubolare, le esperte maestranze degli installatori si sono attivate per comporre l’enorme puzzle di 190 tessere che compongono “Diluvium”.


Tutti i pannelli sono stati maneggiati con cura estrema, in modo da preservare al massimo l’integrità della superficie stampata. Non è certamente la prima volta che si vedono allestimenti così grandi (soprattutto in campo pubblicitario o scenografico), ma quando si tratta di arte contemporanea gli standard si alzano esponenzialmente.
Per questo motivo, la cura e l’attenzione degli installatori si sono rivelate fondamentali per il successo di questo ambizioso progetto.
Nonostante un’attenta progettazione e installazione, sul finale sono emerse un paio di problematiche relative alla copertura della struttura tubolare, che però sono state prontamente sistemate stampando dei pannelli sostitutivi che, nel giro di 24 ore, hanno raggiunto Città del Vaticano, in modo da completare l’opera addirittura in anticipo rispetto ai tempi stabiliti.
Questo ha evidenziato che gestire direttamente tutti gli aspetti produttivi permette di fornire ai nostri committenti non solo soluzioni ad hoc e un altissimo livello qualitativo, ma anche di essere proattivi qualora ci fossero degli aggiustamenti da fare in itinere.
Questa importantissima produzione, che ci ha visti impegnati non solo sul lato dell’ottimizzazione delle immagini e della loro stampa, ma anche in tutto quello che viene dopo, fino ad arrivare all’opera installata, è stata per noi un’altra occasione di crescita.

Ormai i progetti di portata internazionale che coinvolgono il nostro laboratorio fotografico e che trovate all’interno di questo sito sono la conferma che fornire soluzioni personalizzate “chiavi in mano” consente sia agli artisti che a noi di esercitare un controllo capillare e garantire tempistiche e risultati certi e in linea con le aspettative.
Che si tratti di una mostra fotografica classica, di commesse per interior design o di opere di arte contemporanea per esterno site specific, il nostro laboratorio fotografico, con sedi a Firenze, Milano e Bologna, è un punto di incontro e confronto dove facciamo convergere le migliori tecnologie di stampa che, unite al “saper fare” manuale e artigianale caratteristico del nostro territorio, danno vita a opere d’arte uniche come “DILUVIUM” del nostro amico JR.