FINE ART BIANCO E NERO AI SALI DI ARGENTO

Perché continuare a fotografare e a stampare in bianco e nero?
Quando si parla di stampa fotografica la prima immagine che solitamente viene in mente è quella della camera oscura all'interno della quale si muove il fotografo/stampatore.
Questo perchè nonostante le evoluzioni tecniche nell'ambito della stampa e dell'elaborazione fotografica la possibilità di realizzare immagini monocromatiche rimane un'opzione creativa amatissima.
Rappresentare la realtà in bianco e nero è prima di tutto un'astrazione. La fotografia in bianco e nero è ormai nel nostro immaginario visivo collettivo e per questo viene accettata come “realistica” ma tuttavia ridurre la radiazione luminosa ai suoi soli valori di luminosità è un procedimento di rappresentazione decisamente estremo.
Una stampa fine art in bianco e nero sia essa analogica che digitale riassume la scena fotografata rimuovendo le informazioni relative al colore. E' proprio questa “semplificazione” che aggiunge valore al soggetto fotografato poiché ci fa meglio apprezzare la sua forma e il suo valore grafico.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA CONVERSIONE MONOCROMATICA DELL'IMMAGINE:
ESSENZIALITA': Rimuovendo il caos cromatico è possibile fare concentrare lo spettatore sulla forma, intesa come qualità intrinseca, del soggetto della foto. Basti pensare come i grandi maestri del ritratto in bianco e nero lo usino per mostrare senza filtri i soggetti da loro ritratti.
STRUTTURA:  L'operazione di “semplificazione” che apportiamo al contenuto scena ci permette di estremizzare le forme dei suoi contenuti. Lavorare sulle silhouette dei soggetti permette di creare immagini grafiche dove le forme e i loro rapporti diventano i protagonisti.
SFUMATURE: In un mondo dove grazie alla tecnologia possiamo visualizzare immagini in Ultra 4k HDR il bianco e nero può sembrare un anacronismo. Tuttavia le sottili sfumature presenti in una stampa fine art in bianco e nero continuano a farsi apprezzare per la capacità di descrivere perfettamente i contenuti della scena esaltandone i volumi. Ph Credit: Guido Argentini
CONTRASTI ESTREMI: Un'immagine in bianco e nero permette di essere contrastata a piacimento senza che si creino spiacevoli artefatti. E' noto a tutti che contrastare un'immagine a colori (qui non entreremo nel merito delle tecniche che possono ridurre questo problema) corrisponde sempre a una variazione nella sua saturazione.
HIGH KEY: Grazie alla possibilità di applicare contrasti estremi alla nostre immagini monocromatiche senza artefatti lo stesso vale per i valori di esposizione. Nell'High Key infatti si possono avere immagini estremamente luminose a basso contrasto dall'estetica iconica che ormai appartiene alla storia della fotografia.
LOW KEY: Questa tecnica invece è esattamente l'opposto di quella precedente. Infatti grazie alle peculiarità della stampa in bianco e nero si possono realizzare stampe fotografiche estremamente scure senza che questo ne infici l'estetica. Ombre estremamente dense ci permettono di apprezzare a pieno la bellezza dei neri tipici della STAMPA AI SALI DI ARGENTO IN BIANCO E NERO REALIZZATE COL NOSTRO INGRADITORE DIGITALE LAMBDA DURST.
Quando si decide di ricorrere alla stampa fotografica fine art in bianco e nero è fondamentale non accontentarsi.
Contrariamente a quanto si pensa realizzare stampe in bianco e nero è tanto complesso quanto stampare a colori e forse anche di più. Come detto precedentemente il bianco e nero è una rappresentazione monocromatica dei valori di luminosità presenti nella scena e per questo motivo necessita di sfumature uniformi e toni neutri. Se in una stampa a colori è possibile avere dei piccoli errori nelle cromie in quella in bianco e nero è invece necessario avere toni perfetti poiché anche la minima discrepanza risulta immediatamente visibile.
Per questo motivo il nostro laboratorio fotografico professionale, grazie alla sua esperienza trentennale, applica la stessa accortezza e passione di quando stampavamo in camera oscura.

A differenza della STAMPA FINE ART IN BIANCO E NERO INKJET realizzare STAMPE BIANCO E NERO AI SALI DI ARGENTO CON INGRANDITORE DIGITALE ha una maggiore difficoltà in quanto presuppone anche una fase chimica.
Partendo da un'immagine digitale: sia esso un'immagine nativa digitale o una SCANSIONE A TAMBURO HIGH-END, una volta che l'ingranditore digitale ha impresso fotograficamente la carta fotografica Ilford (baryta o satin) l'operatore deve procedere manualmente alle fasi di sviluppo, fissaggio e lavaggio.
DOPO ANNI DI CAMERA OSCURA RIUSCIAMO A REALIZZARE STAMPE FINE ART SILVER GELATIN PRINT CON INGRANDITORE DIGITALE FINO AL FORMATO 120x300 Cm.
Abbiamo continuato a scommettere sulla stampa fotografica in bianco e nero ai sali di argento anche quando la stampa fine art inkjet sembrava avere preso il sopravvento poiché ci piace poter offrire un servizio esclusivo che continua a essere amato e richiesto da moltissimi autori e fotografi professionisti.

La stampa fotografica con ingranditore lambda durst su carte Ilford è indistinguibile da quella analogica eseguita in camera oscura poiché il procedimento fisico/chimico alla sua base è esattamente lo stesso.
Unire la qualità della stampa in bianco e nero ai sali di argento con la duttilità dell'immagine digitale è il punto di forza di questa tecnica di stampa fine art.